Sostegno psicologico e psicodiagnosi
Un percorso psicologico è prima di tutto un incontro tra persone e storie diverse. Per questo ritengo importante costruire ogni percorso a partire dalle caratteristiche, dai bisogni e dalle risorse della persona, senza utilizzare modalità di intervento uguali per tutti.

Il mio modo di lavorare
Il mio modo di lavorare si ispira a una prospettiva adleriana, che considera la persona nella sua globalità, nella sua storia e nelle relazioni significative, ponendo attenzione alle risorse e alle possibilità di cambiamento.
L’obiettivo è creare uno spazio in cui la persona possa sentirsi accolta, ascoltata e libera di esprimersi, per comprendere meglio ciò che sta vivendo e costruire insieme nuove possibilità.
Bambini e adolescenti
Il lavoro con bambini e adolescenti rappresenta una parte importante del mio percorso professionale.
Con i più piccoli, e talvolta anche con gli adolescenti, il linguaggio verbale non è sempre il canale più immediato per raccontare ciò che si prova. Per questo lascio spazio al gioco, all’immaginazione, alla fantasia, al disegno e ad altre forme di espressione, creando una stanza di terapia su misura, nella quale il bambino o il ragazzo possa sentirsi a proprio agio e trovare il proprio modo di comunicare.
Il sostegno psicologico può accompagnare bambini e adolescenti in momenti di difficoltà emotive e relazionali, ansia, insicurezza, difficoltà nella gestione delle emozioni, difficoltà scolastiche o relazionali, così come durante cambiamenti familiari o altri momenti significativi della loro crescita.
Quando necessario, il percorso può prevedere anche il coinvolgimento dei genitori, per sostenerli nella comprensione dei bisogni del figlio e nella relazione con lui.
Adulti
Nel corso del mio percorso professionale ho iniziato a lavorare anche con gli adulti, scoprendo quanto questo lavoro sia profondamente collegato a quello con bambini e adolescenti: gli adulti sono stati a loro volta bambini e sono spesso le persone che accompagnano la crescita dei bambini di oggi.
Il percorso psicologico può rappresentare uno spazio dedicato a sé, nel quale fermarsi, comprendere ciò che si sta vivendo, riconoscere le proprie emozioni e ritrovare le proprie risorse.
Può essere utile in momenti di ansia e stress, difficoltà emotive o relazionali, insicurezza, cambiamenti e momenti di passaggio, così come nell’affrontare esperienze particolarmente difficili, situazioni di violenza o difficoltà legate alla genitorialità.
Non sempre arriviamo in terapia perché c’è qualcosa da “aggiustare”. A volte sentiamo semplicemente il bisogno di capire meglio noi stessi, ciò che ci sta accadendo e la direzione che vogliamo dare alla nostra vita.
Sostegno alla genitorialità
Essere genitori significa affrontare continuamente nuove fasi, cambiamenti e domande. Il sostegno alla genitorialità offre uno spazio in cui riflettere sulla relazione con il proprio figlio, comprenderne meglio i bisogni e interrogarsi sulle proprie modalità educative e relazionali.
Può accompagnare momenti di difficoltà nella relazione genitore-figlio, nella gestione delle emozioni e dei comportamenti, nelle diverse fasi della crescita o in seguito a cambiamenti negli equilibri familiari, separazioni, difficoltà scolastiche o situazioni di violenza intrafamiliare e violenza assistita.
L’obiettivo è sostenere il genitore senza giudicarlo, aiutandolo a riconoscere le proprie risorse e a trovare modalità più consapevoli per affrontare le difficoltà.
Valutazione psicodiagnostica
La valutazione psicodiagnostica permette di approfondire il funzionamento cognitivo, emotivo e relazionale della persona attraverso il colloquio clinico e l’utilizzo di strumenti psicologici specifici.
Faccio parte dell’équipe di valutazione DSA del Centro Co.Me.Te. di Empoli, occupandomi di valutazioni nell’ambito delle difficoltà di apprendimento e, più in generale, di approfondimenti relativi alle neurodivergenze.
Sono inoltre formata nell’utilizzo di strumenti di psicodiagnosi, tra cui TAT, Rorschach, CAT per i minori, test grafici e test cognitivi.
La valutazione permette di approfondire il modo in cui la persona vive se stessa, le proprie relazioni e le esperienze che sta attraversando, offrendo una fotografia del funzionamento psicologico ed emotivo nel momento attuale. Può essere utile per comprendere meglio una difficoltà specifica o per individuare con maggiore chiarezza gli obiettivi di un eventuale percorso di sostegno psicologico.
La valutazione comprende colloqui, somministrazione degli strumenti individuati in base alla domanda, analisi dei risultati e un momento di restituzione, durante il quale vengono condivisi quanto emerso e le eventuali indicazioni per il percorso successivo.